I Bijia Mantra Krashaum e Shrim sono tradizionalmente associati a Vishnu-Narashima e alla dea Lakshmi – forse una delle divinità indù più conosciute e venerate.

 

 

 

 

 

Mantra Krashaum  : il mantra di Vishnu-Narasimha

Questo mantra Seme fa riferimento a Vishnu, in particolare al suo avatar – o incarnazione – di Narasimha, l’uomo-leone.

Il significato del nome Vishnu indica pervasività, “colui che è dappertutto”. I testi sacri dell’induismo gli attribuiscono 10 avatar maggiori. Narasimha – l’Uomo leone – è il quarto.

Raffigurazione simbolica di Vishnu-Narasimha

Raffigurazione simbolica di Vishnu-Narasimha

Uno degli episodi maggiormente celebrati della vita di Narasimha narra la sua battaglia contro il demone Hiranyakashipu, considerato invincibile seppur non immortale, in quanto non poteva essere ucciso…

“né in terra né in cielo, né nel fuoco né nell’acqua, né di giorno né di notte, né in un palazzo né fuori,

né per mano di uomo né di animale

né di dio né ad opera di ogni essere vivente o inanimato”.

Narasimha viene evocato proprio a questo scopo: egli non è né un dio, né un essere umano, né un animale, né un essere inanimato. E’ tutto questo, ma anche nulla di tutto questo. Appare a Hiranyakashipu al tramonto – né di giorno né di notte – sulla soglia del palazzo – né in un palazzo né fuori – lo solleva da terra – né in terra né in cielo – e lo smembra con i suoi artigli – né nel fuoco né nell’acqua.

Mantra Shrim : il mantra dedicato a Lakshmi

Shrim è il Mantra-Seme dedicato alla dea Lakshmi, dea dell’abbondanza e della prosperità, sia materiale che spirituale. A lei si rivolgono i devoti per ottenere denaro e ricchezza, ma anche salute, abbondanza, figli, felicità in famiglia, vittorie, conoscenza e santità.

Lakshmi, dea della prosperità e dell'abbondanz

Lakshmi, dea della prosperità e dell’abbondanza

Dea dell’abbondanza e della prosperità è rappresentata come une bella donna, vestita di sete e gioielli preziosi, in atteggiamento benedicente e materno. Spesso è seduta su un fiore di loto, a indicare la sua qualità di “vivere nel mondo senza essere nel mondo”, come il fiore di loto che nasce nelle paludi fangose per poi schiudersi in superficie con fiori candidi e profumati.

Secondo il mito, Lakshmi nasce dalla zangolatura dell’oceano di latte, eseguita dai deva per ottenere il nettare dell’immortalità: non a caso in india le vacche vengono comunemente chiamate proprio “lakshmi”.

La principale festa a lei dedicata è il Diwali –  o “festa delle lanterne” –in cui si accendono candele che poi vengono poste alle finestre, perché la dea passi a colmare la casa con le sue molteplici benedizioni.

Qui una bella versione di questo bijia mantra:

Sabrina

Laureata in filosofia del linguaggio ed esperta di formazione aziendale.
Mi piace leggere, approfondire, studiare e condividere la conoscenza.