Buon giorno a tutti! Poiché il Wesak si avvicina fornisco di seguito una breve descrizione della festività, pensando di fare cosa gradita a quanti magari ne abbiano sentito parlare ma ancora non la conoscano bene. Buona lettura!

Wesak: il Plenilunio del Toro

Il Wesak è una celebrazione legata al plenilunio. In molte tradizioni il plenilunio è associato a momenti importanti di meditazione e contemplazione. Anche nella cultura contadina le notti di plenilunio segnano importanti momenti di passaggio per le attività agricole. Ma perché? Dal punto di vista astronomico, il plenilunio è il momento in cui la Luna è più lontana dal sole, perciò l’Energia del Sole sulla Terra è più forte. Celebrando la Luna, celebriamo insieme anche l’Energia Solare.

Il Wesak nella Tradizione Buddhista

Il Wesak è una celebrazione di origine buddhista. Buddha (che significa “il risvegliato”, cioè colui che si è liberato completamente dagli impedimenti mentali) fu il titolo attribuito a Siddharta Gautama, il figlio di un potente rajah nepalese. Egli, secondo la tradizione, all’ età di 30 anni, abbandonò la sua vita di lussi e privilegi per dedicarsi alla contemplazione e all’ abnegazione.

Dopo anni di contemplazione, alla fine raggiunse l’illuminazione, mentre meditava sotto un albero. Per questo motivo spesso è tradizionalmente raffigurato in questa posizione.

Divenuto quindi il Buddha, trascorse la sua vita ad insegnare ai suoi discepoli ciò che aveva compreso – le Quattro Nobili Verità e l’Ottuplice Sentiero – indispensabili per raggiungere lo stato di Illuminazione detto Nirvana.

Per la tradizione, Lord Buddha, è considerato il nono avatar (cioè la nona incarnazione) di Vishnu ossia colui che, nella Santa Trinità Indù delle Entità Creatrice-Protettrice e Distruttrice, Protegge e Nutre.

La figura del Buddha, sebbene diversa, presenta molte analogie con quella del Cristo: sappiamo esattamente il suo luogo di nascita – Lumbini, nella parte meridionale del Nepal vicino all’India – ma non conosciamo esattamente la sua data di nascita – in alcune fonti si parla del 563 a.C., in altre del 623 a.C e in altre ancora persino del 1029 a.C.

Come per il Natale nella Tradizione Cristiana, venne scelta una data simbolica per la celebrazione della nascita del Buddha, e la scelta cadde sul Primo Plenilunio del quarto mese del calendario Lunare Cinese, che normalmente coincide con il Maggio del calendario Gregoriano occidentale, dove la data precisa varia di anno in anno. Tale mese è chiamato Vaishakain sanscrito, da cui deriva il nome Wesak.

Come il Natale in Italia, in Nepal questa data viene considerata una festa nazionale.

In questo giorno vengono ricordati tre importanti eventi della vita del Budda: la sua nascita, il raggiungimento dell’Illuminazione (cioè della Saggezza Superiore) e il raggiungimento del Nirvana – ossia il suo abbandono del corpo fisico all’ età di 80 anni.

 Geografia del Wesak

Alcuni studiosi ritengono di aver individuato in una zona a nord di Nuova Delhi, in India, alle pendici del monte Kailash conosciuto comunemente come Montagna d’Argento, il luogo esatto a cui si riferiscono gli scritti teosofici. Quest’area, vicino ai laghi Manasarowar e Rakshastal viene effettivamente considerata un luogo sacro in ben quattro religioni diffuse nella zona:

  • Per l’Induismo qui si trova la dimora di Shiva, distruttore del male e del dolore. In questa tradizione egli siede sulla sommità di questa montagna, in uno stato di perpetua meditazione, insieme alla sua compagna Parvati, figlia dell’Himalaya. Anche Kuvera, dio dell’abbondanza e della prosperità, siede sulla cima di una montagna, presentata come una sorta di Paradiso, destinazione ultima delle anime e cuore spirituale del mondo.
  • Per il Buddhismo Tantrico qui risiede il Buddha Demchok, che rappresenta il raggiungimento della beatitudine suprema.
  • I Gianisti credono invece che il fondatore del loro credo, Rishabhadeva, qui raggiunse il Nirvana (cioè la Liberazione Spirituale).
  • Infine per la religione Bon (pre-esistente al Buddhismo in Tibet) l’intera regione geografica possiede un mistico potere di origine spirituale.

Il Wesak nella tradizione Teosofica

La leggenda racconta che in questa valle, stretta tra alte montagne, nel giorno della Luna Piena del Toro, si raccolgano pellegrini provenienti da ogni parte del mondo e siano presenti molti Lama, Maestri, Esseri di Luce e Guardiani, Custodi del Piano Divino sulla Terra.

Tutte le maggiori tradizioni Spirituali sembrano concordare, sebbene chiamino le cose con nomi diversi: la Tradizione Esoterica parla di Maestri di Saggezza;secondo gli insegnamenti Tibetani si tratta della Società delle Menti Illuminate mentre la tradizione Cristiana li identifica con i 24 Portatori del Trono di Dio.

Questo primo gruppo di esseri illuminati rappresenta un esempio per l’intera umanità, un esempio di saggezza, amore e conoscenza. Essi si dispongono in centri concentrici nella parte nord-orientale della valle per portare questo atto di immenso servizio all’intera umanità.

I Grandi Maestri si dispongono in forma simbolica: normalmente una stella a cinque Punte, con il Cristo al suo centro, o un triangolo con Cristo al suo apice, ma anche a forma di croce o in forme comunque dense di significati simbolici ed esoterici. Vengono cantati i mantra, che pian piano tendono a convergere in un’unica e fluida vibrazione sonora finché i partecipanti non avvertano un senso di profonda unione.

La Tradizione racconta che pian piano diviene visibile nel cielo l’immagine di Budda, nell’atto di benedire l’intera umanità. Quando questa presenza diviene pienamente visibile, Cristo da solo intona un Mantra segreto, mentre tutti gli altri discepoli abbassano lo sguardo. E’ il momento di maggiore intensità spirituale e segna la massima discesa dell’Energia sulla Terra. Il Budda continua ad irradiare benedizioni Divine per 8 minuti. Poi pian piano scompare in lontananza, nel cielo.

E’ una cerimonia nella quale Buddha e Cristo agiscono insieme come fratelli spirituali: Budda rappresenta l’aspetto di Saggezza Divina, mentre il Cristo ne incarna l’aspetto di Amore Divino. Entrambi sono custodi delle Energie Spirituali che collegano la Terra alle Energie Universali. Uno dei significati più importanti della cerimonia è proprio quello della fratellanza: dell’amore reciproco e della reciproca comprensione, degli uomini di buona volontà che lavorano insieme per il bene del pianeta e di tutti gli esseri viventi.

Nella tradizione del nostro Maestro Maha Atma Choa Kok Sui, esistono una serie di pratiche che possono essere eseguite nei giorni precedenti al Wesak, per prepararsi adeguatamente a questa grande discesa di energia spirituale.

Sabrina

Laureata in filosofia del linguaggio ed esperta di formazione aziendale.
Mi piace leggere, approfondire, studiare e condividere la conoscenza.